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DIDATTICA

Stefania Panighini svolge una  intensa e vitale attività didattica, incentrata sulla formazione dell’arte scenica nel cantante lirico, per la quale è considerata un punto di riferimento nel panorama italiano.

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È stata docente presso l’Accademia del Maggio Musicale di Firenze, il Teatro Pavarotti-Freni di Modena, la Scuola Paolo Grassi di Milano e il Dams dell’Università di Torino e svolge frequentemente Masterclass di regia e corpo scenico per l'opera lirica. Attualmente è docente ordinario di Teoria e tecniche dell’interpretazione scenica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Como, dove è anche responsabile supervisore del Dottorato in Prassi e Repertori della Musica Moderna e Contemporanea.

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Gli ultimi due decenni hanno visto lo sviluppo di un teatro d’opera, sempre più attento al concetto di spettacolo globale e non di performance del singolo: la formazione dei giovani interpreti ha dunque radicalmente cambiato la propria direzione, focalizzando l’attenzione sulla pratica attoriale, sulle capacità coreutiche e sulla presenza scenica.

L’esperienza ormai più che decennale di insegnamento delle arti performative, mi ha permesso di perpetrare nel tempo un lavoro di ricerca sul CORPO SCENICO e sulla sua centralità nell’evento teatrale, costruendo un vero e proprio metodo di insegnamento post accademico.

La trattazione del corpo come fenomeno poetico significante è un evento ancora raro nel teatro d’opera, e ancor di più nella preparazione accademica dei giovani cantanti: le basi di questa ricerca si basano sull’incrocio di discipline molto diverse tra loro, dal training attoriale, al teatro danza, dalla scherma, alle arti marziali fino all’elaborazione di un metodo che porta l’allievo alla piena consapevolezza di sé.

Insomma come si trasformano i moti dell’anima, nei moti del fisico?

 

L’essere umano inteso come matrice di segni, diventa campo di pratica per la costruzione del personaggio, partendo da uno sviluppo fisico di esso e ricostruendone il piano psicologico a partire dal corpo: lo studio del metodo mimesico, che si fonda sull'organica tendenza dell'individuo a rispecchiare, con l'azione della propria persona, il mondo dei fenomeni che lo circonda, fino a possederne la molteplice variabilità, permette di affrontare la creazione di un personaggio, cogliendone i lati profondi dell’essere, affrontando le emozioni legate ad esso a partire dal corpo, e non dalla psiche, tecnica assolutamente imprescindibile per un cantante lirico, che non è un attore!

 

Lo studio e la realizzazione di una gestualità emozionale e non realistica, conduce l’interprete a una profonda presa di coscienza delle proprie possibilità fisiche, all’esplorazione di piani espressivi differenti, sino allo sviluppo di capacità personali di creazione coreutica che permettono al cantante di diventare interlocutore attivo, nel lavoro di creazione col regista, in uno sviluppo di drammaturgie musicali e fisiche insieme.

NUITS D'ETE

DOLCEAMARO

COSI FAN TUTTE

COME IL MARE
IO TI PARLO

MASTERCLASS

Stefania Panighini website 2022

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